Unità Operativa di Audiologia



RESPONSABILE SCIENTIFICO DEL PROGETTO: Prof. Alessandro Martini

Struttura di appartenenza : Unità di Audiologia, Universita' di Ferrara

Funzione: direttore

Indirizzo : via Savonarola n° 9 Ferrara

N. tel:  0532-236341

N. fax: 0532-236887

Email: mma@dns.unife.it



       Lo screening audiologico neonatale è diviso in tre fasi successive con una quarta fase aggiunta per motivi di screening genetico. Lo esame scelto per FASE 1 è un protocollo TEOAE lineare con un stimolo di intensità 73- 75 dB SPL. La risposta TEOAE utilizzata corrisponde a un segmento di 9 ms della registrazione originale. Come criteri di scoring saranno usati valori del segnale rumore compiuti da precenteti studi pilota a Ferrara e riportati al ref 24 e 25 alle frequenze 2.0, 3.0 e 4.0 kHz. Per la fase di re-test è stato scelto un protocolo DPOAE asymetrico con intensità 75-65 dB SPL. Questo protocollo evoca risposte migliori da un protocollo TEOAE in un ambiente relativamente rumoroso. Come criteri di scoring sono adottati i valori riportati in letteratura (ref. 17) alle frequenze 2.0, 3.0, 4.0, e 5.0 kHz. Ogni soggetto sarà codificato con un codice contenente la lettera B (B= base) e quattro ciffre numeriche (per esempio B0357) che presentano la identificazione numerica del neonato.

  • FASE 1 : test di screening con OAE ( TEOAE o DPOAE) da eseguire al secondo giorno di vita in ambiente ospedaliero prima della dimissione dal reparto di neonatologia, in condizioni di sonno spontaneo dopo il pasto.

           Re-test con OAE entro il 1° mese di vita in caso di primo esame con risposta assente.

  • FASE 2 : In caso di re-test con risposta assente sequirà un studio con potenziali evocati uditivi del tronco encefalico (ABR) che permettono una valutazione dell'integrità delle vie nervose uditive centrali, entro I primi 3 mesi di vita.

  • FASE 3 : Intervento terapeutico precoce in caso di ABR con risposta patologica (entro 6 mesi di vita)


       Lo screening dei sogetti pre-maturi della terapia Intensiva (NICU) seguirà un protocollo legermente diverso del protocollo dei well-babies, considerando le complicazioni tecniche nell¢ambiente delle registrazioni. Saranno usati tre protocolli diversi delle OAE applicati , quando il tempo lo permetta, a tutti i soggetti pre-maturi. Questi protocolli sono:

· Protocollo TEOAE lineare come quello usato per i well-babies.

· Protocollo TEOAE tipo quickScreen usando uno stimolo di 82-85 dB SPL.

· Protocollo DPOAE come quello usato per i well-babies.

       L'obbietivo della ricerca è la definizione del protocolo più efficace e immuno al rumore che esiste nell¢ambiente di NICU. Ogni soggetto sarà testato 2 volte alla settimana fino la sua dimissione dall¢ospedale. Prima della dimissione lo status uditivo di ogni sogetto al riscio sarà valutato con un test diagnostico tramite i potenziali del tronco. In questo contesto sarà possibile valutare la correlazione tra i protocolli OAE e ABR in una popolazione diversa da quella dei well-babies.

       Tutti i soggetti neonatali identificati come ipoacusici verranno sottoposti ad un protocollo di indagine clinico genetica già messo a punto in collaborazione con l'Unità Operativa di Audiologia e l'Istituto di Genetica Medica (vedi protocolli della unità di Genetica).

       I dati raccolti (risposte OAE ed ABR PASS, FAIL) saranno analizatti ( a 6, 12, 18, e 24 mesi dal inizio del progetto) con I pacchetti di statistica SAS e SPSS per:

(1) Determinare le proprietà delle distribuzioni delle variabili OAE ed ABR, del campione della popolazione locale e regionale e gli vari effeti delle variabili (sesso, età, peso etc) sulle risposte OAE

(2) Confrontare i dati locali, e regionalli con gli ultimi dati mondiali presentati della bibliografia.

3) Definire criteri di scroring per la valutazione dei well babies. Una stima dei costi per bambino testato e per bambino trovato con deficit uditivi sarà calcolata alla fine del progeto.

       La database sarà realizzata in un ambiente MS-ACCESS con un motore di Visual Basic e sarà sviluppata di essere protocollo-indipendente. Il design dell'interfaccia fornirà input-forms (maschere) per inserire facilmente i dati demografi del neonato e i dati numerici dalle risposte OAE ed ABR. Inoltre sarà possibile di visualizzare i parametri più importanti delle risposte OAE (tipo la correlazione, l'ampiezza dell arisposta, il segnale rumore etc) tramite un programma custom-made in Pascal. Durante gli ultimi sei mesi del progeto sarà sviluppato un modello-pilota di comunicazione tramite tecnologie e strumenti web che in futuro può permetere un aggiornamento dei dati della database tramite INTERNET.




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